Incis Zone, «Codice da Incis II»:
barre scritte col sangue.
Otto tracce, diciannove minuti, nessun riempitivo. Il rapper di Pieve Emanuele, periferia sud di Milano, apre il nostro format sugli emergenti con un disco per Columbia che chiede le cuffie, non il sottofondo.

Recensione basata sulle impressioni della redazione.
«Codice da Incis II» dura diciannove minuti. Otto tracce, nessuna oltre i tre minuti, nessuna che si possa saltare. È il disco con cui il 16 ottobre Incis Zone ha dato un seguito al suo primo album, per Columbia, ed è il motivo per cui abbiamo aperto con lui «Sotto il radar», la rubrica di Droppa sugli artisti che non hanno ancora i numeri del mainstream.
Da dove viene
Incis Zone è di Pieve Emanuele, comune della periferia sud di Milano. È nato nel 1998 e ha iniziato a scrivere rap a quattordici anni, come riporta la scheda del concerto che il 2 luglio 2026 lo ha portato all'Arena Campo di Marte di Brescia sullo stesso palco di 22Simba, Lilcr e Nabi. Alla periferia sud lega quasi tutto: le sue liriche, secondo la stessa scheda, vengono da lì, e una traccia del disco del 2025 si intitola proprio «Pieve Emanuele».
Il primo «Codice da Incis» è uscito il 2 dicembre 2022, distribuito da Fuga Music: otto tracce anche allora, con Silent Bob in «Euro sporchi» e Papa V in «Signorina», i beat di Goss Vinyard e il mix di mixedbypunch, come riportava Hip Hop Italy. Alcatrax lo presentava come un artista che negli anni precedenti, a colpi di singoli come «Lamborghini» e «Nati sbagliati», si era costruito una credibilità nell'urban milanese.
La scalata fino a Columbia
Da lì il percorso è stato in salita costante. Nel gennaio 2024 è arrivato «Incis Culto», dieci tracce per Hustle Music Group con Nerissima Serpe, Papa V, Johnny Marsiglia e Kuremino. Nell'aprile 2025 «Malacarne», dodici tracce già con il marchio Columbia, con Dani Faiv, Flaco G, di nuovo Papa V e Silent Bob insieme in «Rum&Cola». In mezzo i singoli, tra cui «Giungla di cemento» con 22Simba nel 2024 e «Lasciami» con Disme e Lil Jolie nell'agosto 2025, che Open ha definito un rap malinconico e intenso, con una narrativa solida e adulta. Oggi Sony Music Italy lo elenca tra gli artisti italiani di Columbia.
La discografia su Deezer racconta anche da quanto lavora: il primo singolo, «2 colpi», è dell'ottobre 2019, e da allora ha pubblicato una media di dieci uscite l'anno tra singoli e album. Il secondo «Codice» lo ha preparato a pezzi: «Dici» è uscito il 24 ottobre 2025, «RS3» il 28 novembre, «Mezzo kilo» l'8 maggio 2026. Quando il disco è arrivato, tre tracce su otto erano già in giro da mesi.
Il disco
«Codice da Incis II» è prodotto da 4TheNight su tutte le otto tracce, con Maska in «Bosnia vince» e Depha Beat in «Sanguinare», secondo i crediti su Deezer. Si apre con «Dici» e prosegue con «Cassano» con YD Frost, «Mezzo kilo», «Bosnia vince», «RS3 remix» con Massimo Pericolo, che riprende il singolo dell'anno scorso, «Cosa fai x me», «Pezzo a Crai» e «Sanguinare», la più lunga, che dura due minuti e quarantacinque.
Due ospiti, nessuno dei due casuale. YD Frost nello stesso mese compare anche in «Dammi tutto», su «Junkie Musik» di TY1, con Caneda; Massimo Pericolo è un rapper che ha portato due album al primo posto in classifica, «Solo tutto» nel 2021 e «Le cose cambiano» nel 2023, e prestandosi a un remix dà al disco il suo nome più pesante. Otto pezzi e basta.
Come lo sentiamo noi
Il giudizio è quello di Gioacchino, scritto dopo gli ascolti del 17 ottobre e pubblicato nel reel del 18. Sono barre crude, scritte col sangue: un'urgenza che non cerca la hit estiva, sputata senza filtri. Non è un disco da sottofondo e non va messo all'aperitivo: chiede attenzione, chiede le cuffie. Il mix a volte è sporco, ma qui la sporcizia è un pregio, perché il disco suona come una cassetta masterizzata nel sottoscala, ed è questo che lo rende credibile. Un pugno nello stomaco: breve, intenso, senza paracadute. Il voto è 7.5 su 10, consigliato a chi cerca la fame vera nel rap.
I numeri
Incis Zone è entrato nel radar di Droppa il 12 ottobre, pescato in automatico da una playlist Deezer dedicata alla nuova scena rap italiana, tre giorni prima che The Aaa Access ne annunciasse l'uscita. Alla prima lettura, il 13 ottobre, aveva 49.900 ascoltatori mensili su Spotify, secondo le letture che facciamo ogni giorno per la watchlist di Droppa. Nei giorni prima dell'uscita era sceso a 48.100, il dato che compare nel reel. Poi il disco è uscito: 52.500 il 18 ottobre, 55.400 il 20, cioè l'11 per cento in più in una settimana, che gli è valso il secondo posto nel nostro «Chi sale» del 22 ottobre dietro Macello. La settimana successiva, dal 20 al 27, è salito ancora del 20 per cento, fino a 66.300, e il 29 ottobre è a 67.800: un terzo in più in sedici giorni. Su Instagram, a metà ottobre, lo seguivano circa dodicimila persone.
Sono numeri da emergente vero, non da fenomeno già esploso: è il motivo per cui una rubrica come «Sotto il radar» ha senso. Chi lo trova adesso lo trova prima che i numeri lo rendano un nome che non ha più bisogno di presentazioni.
Perché ascoltarlo
Perché dura diciannove minuti e in diciannove minuti non c'è una traccia di troppo. Mettete le cuffie, partite da «Dici» e arrivate a «Sanguinare» senza saltare: è un disco che si ascolta tutto d'un fiato o non si ascolta. E poi diteci se lo conoscevate già.
Fonti
- Deezer, «Codice da Incis II», tracklist e crediti
- Sony Music Italy, artisti Columbia italiani
- Hip Hop Italy, «Incis ZONE debutta con il primo album 'Codice da Incis'» (2/12/2022)
- Alcatrax, «Da Milano Sud arriva il nuovo album di Incis Zone 'Codice da Incis'» (2/12/2022)
- Mentelocale, «22Simba + Lilcr + Nabi + Incis Zone», Arena Campo di Marte, Brescia (2/7/2026)
- Open, «Le recensioni della settimana», scheda su «Lasciami» (30/8/2025)
- Deezer, «Malacarne» (25/4/2025) e «Incis Culto» (19/1/2024)
- All Music Italia, «TY1, Junkie Musik: tracklist e collaborazioni dell'album» (10/10/2026)
- Wikipedia, «Massimo Pericolo»
- Droppa, carosello «Chi sale», ascoltatori Spotify 13–20 ottobre 2026 (dati raccolti da noi)