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NewsNews · il rap e la piazza

Il rap e la piazza:
ha sempre parlato di questo?

I disordini di Milano del 17 e 18 ottobre hanno diviso i rapper, da Marracash a Fedez. Ma il rap italiano è nato nei centri sociali: nove pezzi dal 1990 a oggi lo raccontano.

21 ottobre 2026Redazione DroppaLettura 5 min
Copertine © rispettivi artisti ed etichette · universalmusicitalia warnermusicitaly islandrecords_it sonymusicitaly · Fonti: ANSA, Il Fatto Quotidiano, Il Giorno, il manifesto, Rolling Stone Italia, Wikipedia
Copertine © rispettivi artisti ed etichette · universalmusicitalia warnermusicitaly islandrecords_it sonymusicitaly · Fonti: ANSA, Il Fatto Quotidiano, Il Giorno, il manifesto, Rolling Stone Italia, Wikipedia

Sabato 17 ottobre a Milano il corteo contro il carovita è finito in scontri con la polizia tra via Broletto, piazza Duomo e la Galleria. Nei giorni successivi i rapper hanno preso parola, in direzioni diverse. La redazione si è fatta una domanda: il rap italiano ha sempre parlato di questo? La risposta sta nella sua storia.

Cosa è successo

La manifestazione si chiamava «Italia in piazza»: una protesta contro il costo della vita, i salari bassi, il prezzo della benzina e la pressione fiscale, organizzata online da un movimento che si definisce apartitico e che, secondo Il Post, ha portato in centro circa 5.000 persone. Il corteo è partito da piazza del Duomo e in via Broletto, riferisce Sky TG24, sono cominciati i lanci di bottiglie, sassi e bombe carta; dopo lo scioglimento in piazza Cordusio un centinaio di giovani si è radunato in Galleria Vittorio Emanuele, poi in piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele, dove la polizia ha usato lacrimogeni e un idrante. Un'auto dei Carabinieri è stata devastata e alcuni negozi saccheggiati; Confcommercio stima danni per oltre mezzo milione di euro.

I numeri sono cambiati di ora in ora. Il primo bilancio dell'ANSA, la sera del 17, parlava di circa 50 persone portate in questura, quasi la metà minorenni; il riepilogo di Sky TG24 del giorno dopo indicava per Milano 72 persone in Questura, 17 arresti di cui 9 minorenni e 104 agenti medicati. Domenica 18 ci sono state nuove tensioni in centro e l'ANSA ha contato 160 persone accompagnate in questura entro le 19, l'80 per cento minorenni. Scontri anche a Torino, Bologna, Bergamo e Brescia. Secondo le forze dell'ordine, citate da Sky, in piazza c'erano soprattutto ragazzi arrivati da soli dalle periferie. Il sindaco Beppe Sala ha definito comprensibili le ragioni della protesta e ingiustificabili le violenze.

Chi ha preso parola

Lunedì 19 ottobre Marracash ha scritto su Instagram: «Aspettavo questa reazione da tempo e credo che siamo solo all'inizio. Con le buone non cambi le cose». Il post ha ricevuto i like di Sayf, Guè e Artie 5ive e molte accuse di giustificare la violenza. In un secondo post, riportato da Il Giornale, ha risposto: «Io non ho mai inneggiato alla violenza», «siamo tutti d'accordo a condannare la violenza, ogni tipo di violenza», ma ha chiesto di guardare alle cause e ha parlato di un fallimento di cui tutti siamo responsabili.

Il 20 ottobre Fedez ha pubblicato un lungo testo, senza nominare Marracash, sul rapporto tra i simboli del lusso e la rabbia di chi non può averli: in quelle vetrine, ha scritto, sono esposti anche gli artisti che celebrano la protesta, e i manifestanti non vanno usati per audience. In un passaggio ripreso da LaPresse ha chiesto a chi oggi sostiene la protesta perché ha accettato di «addomesticarsi» alla Prima della Scala. Ghali, alla Festa del Cinema di Roma, ha invitato a pensare «a coloro che stanno manifestando pacificamente»; Nerone ha parlato di una «porcata» strumentalizzata. Frankie hi-nrg mc, a Repubblica, ha definito il «con le buone» di Marracash «una semplificazione che si presta alle strumentalizzazioni» e ha detto di Fedez: «diffidiamo anche di lui». Fabri Fibra, al Premio Tenco del 24 ottobre, si è detto stupito «che sia successo solo adesso».

Da dove viene il rap

L'hip hop nasce nel Bronx, nel 1973, come musica dei quartieri popolari. In Italia il rap in lingua parte dai centri sociali e dalle università occupate: nel 1990, in piena stagione della Pantera, gli Onda Rossa Posse pubblicano «Batti il tuo tempo», autoprodotto, scritto dopo lo sgombero del Leoncavallo dell'agosto 1989 e cantato per la prima volta al Forte Prenestino. Rockit lo chiama il primo disco rap in italiano; Militant A, che lo ha scritto, continua ancora oggi con gli Assalti Frontali.

Nove pezzi, trentasei anni

Nel 1993 i 99 Posse, nati a Napoli nel centro sociale Officina 99, pubblicano «Curre curre guagliò»: la title track entra nel film «Sud» di Gabriele Salvatores e l'album vince la Targa Tenco come miglior opera in dialetto. Nel 1997 Frankie hi-nrg mc, con «Quelli che benpensano» da «La morte dei miracoli», descrive l'arrampicatore che vince a ogni costo: oggi è disco di platino.

Nel 2003 Caparezza mette in «Verità supposte» «Vengo dalla Luna», sul pregiudizio verso chi arriva da fuori: singolo nel 2004, platino, ripreso dai Måneskin a X Factor nel 2017. Nel 2008 Fabri Fibra pubblica «In Italia» con Gianna Nannini, dalla riedizione di «Bugiardo»: lavoro che manca, corruzione, sanità, e nel 2024 lo riscrive come «In Italia 2024» con Emma e Baby Gang. Nel gennaio 2018 Ghali, figlio di genitori tunisini, con «Cara Italia» arriva al primo posto, triplo platino, e il video, secondo Sorrisi, fa 4,2 milioni di visualizzazioni in 24 ore, record per un artista italiano.

Nel 2021 Marracash pubblica «Noi, loro, gli altri» e nel luglio 2022 vince la Targa Tenco come miglior album in assoluto, 53 voti contro i 47 di Cristina Donà: Rolling Stone lo segnala come primo rapper a vincerla dopo il caso a parte di Caparezza nel 2014. Il 1° marzo 2024 Kid Yugi, da Massafra, mette in «I nomi del diavolo» «Ilva», rifacimento di un brano di Fido Guido sull'ex acciaieria di Taranto: l'album entra al numero uno. Nel febbraio 2026 Sayf porta «Tu mi piaci tanto» a Sanremo, ritratto ironico dell'Italia tra alluvioni e soldi pubblici: secondo al Festival dopo aver vinto il televoto, platino dalla settimana 20 secondo FIMI.

Cosa succede ora

Il dibattito tra Marracash e Fedez non ha avuto una chiusura. La storia, invece, risponde alla domanda iniziale: il rap italiano ha parlato della società fin dal primo disco.

La domanda che la redazione lascia ai lettori è l'altra: il rap deve ancora dare voce a chi non ce l'ha, o è giusto che parli anche d'altro? Per rispondere, i nove pezzi di questo elenco sono una playlist da un'ora, da «Batti il tuo tempo» a «Tu mi piaci tanto».

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Fonti

  1. Il Post, «Gli scontri a Milano intorno a piazza del Duomo» (17/10/2026)
  2. Sky TG24, «Milano, scontri tra manifestanti e polizia in piazza Duomo e Galleria: fermati e feriti» (17/10/2026)
  3. ANSA, «Scontri a Milano, circa 50 fermati, quasi la metà minorenni» (17/10/2026)
  4. ANSA, «Portati in questura a Milano in 160 dopo gli scontri di oggi, l'80% minori» (18/10/2026)
  5. Sky TG24, «Guerriglia a Milano e in altre città, cosa sappiamo sugli scontri e sui ragazzi in piazza» (18/10/2026)
  6. Sky TG24, «Proteste e scontri a Milano, polemiche dei rapper da Marracash a Fedez» (20/10/2026)
  7. Il Giornale, «Marracash non fa marcia indietro sugli scontri di Milano» (20/10/2026)
  8. LaPresse, «Fedez replica a Marracash sugli scontri a Milano» (20/10/2026)
  9. Il Fatto Quotidiano, «'Fedez è come il barone che pretende di spiegare ai poveri come fare la rivoluzione': parla Frankie hi-nrg mc» (21/10/2026)
  10. Rolling Stone Italia, «Fabri Fibra: 'Mi stupisco che i giovani protestino solo adesso'» (24/10/2026)
  11. Rockit, «'Batti il tuo tempo' degli Onda Rossa Posse: storia del primo disco rap in italiano» (17/06/2025)
  12. Rolling Stone Italia, «Storia delle posse, quando l'hip hop era militanza politica»
  13. Rolling Stone Italia, «Marracash ha vinto la Targa Tenco per il miglior album con 'Noi, loro, gli altri'» (12/07/2022)
  14. ANSA, «Da Bulgakov all'Ilva, I Nomi del Diavolo di Kid Yugi» (01/03/2024)
  15. Sorrisi, «Ghali: 'Cara Italia' è da record» (2018)
  16. All Music Italia, «Classifica finale Sanremo 2026»
  17. FIMI, scheda «Tu mi piaci tanto» di Sayf (platino, settimana 20/2026)
  18. Wikipedia, «Curre curre guagliò», «Quelli che benpensano», «Vengo dalla Luna», «In Italia», «Cara Italia (Ghali)» (date, classifiche e certificazioni FIMI)