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RadiciLa scena · Napoli

Napoli, in 8 date:
la strada che porta a Geolier.

Dai 99 Posse al Maradona: otto dischi che raccontano come il rap napoletano è diventato il centro del rap italiano.

25 ottobre 2026Redazione DroppaLettura 4 min
Co'Sang, «Chi more pe' mme» (2005). Copertina © Co'Sang
Co'Sang, «Chi more pe' mme» (2005). Copertina © Co'Sang

Oggi Geolier riempie gli stadi e occupa da solo i primi posti della classifica dei singoli. Ma la lingua con cui lo fa, il napoletano rappato, ha una storia lunga più di trent'anni. L'abbiamo ripercorsa in otto date: otto dischi che raccontano come il rap napoletano è passato dai centri sociali al Maradona, diventando il centro del rap italiano.

1993 · 99 Posse, «Curre curre guagliò»

Il punto di partenza è un disco autoprodotto. «Curre curre guagliò» dei 99 Posse mescola rap e reggae in napoletano, con testi politici che nascono dalla scena dei centri sociali. Non è un disco pensato per le classifiche, ed è proprio per questo che diventa un manifesto: dimostra che il napoletano può essere la lingua del rap, non solo quella della canzone.

2005 · Co'Sang, «Chi more pe' mme»

Dodici anni dopo il rap napoletano cambia faccia. I Co'Sang, cioè Ntò e Luchè, pubblicano «Chi more pe' mme»: sedici tracce tutte in napoletano che raccontano il rione senza slogan e senza filtri. È il disco che costruisce l'immaginario da cui arriverà la generazione successiva, e Geolier lo cita spesso tra le sue influenze.

2013 · Clementino, «Mea culpa»

Con Clementino il rap napoletano arriva in alto in classifica. Dall'entroterra napoletano, campione di freestyle, Clementino pubblica «Mea culpa», che entra al quarto posto della classifica degli album e diventa disco d'oro. È la prova che un rapper che non rinuncia al napoletano può parlare a tutto il paese.

2014 · Rocco Hunt, «Nu juorno buono»

L'anno dopo il napoletano rappato arriva sul palco più popolare d'Italia. Rocco Hunt, da Salerno, a 19 anni vince Sanremo tra le Nuove Proposte con «Nu juorno buono»: è il primo rapper a riuscirci. Per molti italiani è il primo contatto con il rap in dialetto campano.

2019 · Geolier, «Emanuele»

Qui il testimone passa di mano, letteralmente. Il debutto di Geolier, «Emanuele», esce su BFM, l'etichetta appena fondata da Luchè dei Co'Sang. Il rapper che nel 2005 raccontava il rione ora produce il ragazzo di Secondigliano che diventerà il più ascoltato d'Italia.

2022 · Luchè, «Dove volano le aquile»

Nel frattempo Luchè ha costruito una carriera solista. «Dove volano le aquile» debutta primo nella classifica degli album: diciassette anni dopo «Chi more pe' mme», uno dei due Co'Sang è al vertice da solo.

2024 · Geolier, «I p' me, tu p' te»

Il 2024 è l'anno della consacrazione. Geolier arriva secondo a Sanremo con «I p' me, tu p' te», cantata in napoletano, e a giugno riempie il Maradona per tre sere di fila, primo artista di sempre a farlo. Nello stesso anno i Co'Sang tornano insieme con «Dinastia», e Geolier è tra gli ospiti: il cerchio si chiude.

2026 · Geolier, «Tutto è possibile – Atto II»

L'ultima data è di questo mese. «Tutto è possibile – Atto II» debutta primo tra gli album e i primi quattro singoli più venduti in Italia sono suoi. Trent'anni dopo un disco autoprodotto nei centri sociali, il napoletano è la lingua più ascoltata del rap italiano.

Chi manca

Otto date non bastano a raccontare una scena intera. Mancano Liberato, il progetto anonimo che ha portato il napoletano nell'elettronica, e la generazione arrivata dopo Geolier, da Lele Blade a Nicola Siciliano. E mancano i dischi che ognuno di noi ha consumato. Il vostro qual è?

Le otto date

1993

99 Posse – Curre curre guagliò

Il primo disco, autoprodotto: rap e reggae in napoletano, politico. Diventa un manifesto.

2005

Co'Sang – Chi more pe' mme

Ntò e Luchè: 16 tracce tutte in napoletano, il rione raccontato senza slogan.

2013

Clementino – Mea culpa

Campione di freestyle: il disco entra 4° in classifica ed è disco d'oro.

2014

Rocco Hunt – Nu juorno buono

A 19 anni vince Sanremo tra le Nuove Proposte: il primo rapper a farlo.

2019

Geolier – Emanuele

Il debutto esce su BFM, l'etichetta appena fondata da Luchè. Il testimone passa di mano.

2022

Luchè – Dove volano le aquile

Da solista, il disco debutta primo nella classifica degli album.

2024

Geolier – I p' me, tu p' te

Secondo a Sanremo, tre Maradona sold out; i Co'Sang tornano con «Dinastia».

2026

Geolier – Tutto è possibile. Atto II

Primo tra gli album, e i primi 4 singoli d'Italia sono suoi.

Fonti: Rockol, Wikipedia, Rolling Stone Italia, Sky TG24, TV Sorrisi e Canzoni, FIMI/NIQ.